Educazione alla legalità: la giustizia vissuta in prima persona

In occasione della conferenza stampa, la Prof.ssa Annette Baraldi, referente per l’Educazione alla Legalità dell’Istituto Pindemonte di Verona, ha presentato i risultati del progetto svolto in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale del Veneto e l’Associazione Nazionale Magistrati.

L’iniziativa ha coinvolto gli studenti in due momenti fondamentali: i laboratori di giustizia a scuola e la partecipazione diretta a udienze penali in Tribunale e in Corte d’Assise. Dalle responsabilità sull'uso di alcol e stupefacenti alla violenza di genere, fino all'osservazione del processo penale "in azione", i ragazzi hanno potuto comprendere il valore costituzionale della legalità e il ruolo della magistratura.

I passaggi chiave del discorso:

"Sono veramente onorata di essere qui oggi, nel luogo in cui si tutelano i diritti e si affermano le garanzie delle persone [...] in un luogo simbolo della democrazia perché se non c’è giustizia non c’è libertà, né fiducia nelle istituzioni, in un luogo di verità dove i fatti vengono ricostruiti, valutati e accertati con metodo e trasparenza."

"L’esperienza, inoltre, ha sicuramente contribuito a superare gli stereotipi. La giustizia spesso viene conosciuta dagli studenti attraverso la televisione o i social. Entrare in aula di Tribunale permette di superare semplificazioni e narrazioni distorte, offrendo una visione professionale, rigorosa e autentica del lavoro dei magistrati [...] posso dire che la scuola, quando apre le porte alla realtà, diventa davvero un luogo che forma, che ispira e che lascia un segno..."

Un’esperienza che lascia il segno Il percorso ha dimostrato come la sinergia tra scuola e istituzioni possa superare gli stereotipi e trasformare le nozioni teoriche in cittadinanza attiva, lasciando un'impronta duratura nella formazione professionale e umana degli studenti.

lab

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