Le classi quarte  della nostra scuola, nei cui obiettivi di apprendimento e competenze da acquisire rientrano il sistema bancario ed i principali strumenti finanziari, incontreranno nei mesi di febbraio e marzo la realtà della Banca Etica.

Si tratta senza dubbio di  un’esperienza bancaria diversa, che, da anni e sia in Italia che in moltri altri Paesi, opera sul mercato con connotati particolari, pur  offrendo tutti i principali prodotti e servizi bancari per privati e famiglie o per organizzazioni e imprese.

L’attività di queste banche è per statuto ispirata a principi come trasparenza, partecipazione, equità, efficienza, sobrietà, attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche, credito come diritto umano.

Fra l’altro, con il risparmio raccolto, finanziano organizzazioni che operano in quattro settori specifici: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, cultura e tutela ambientale.

Il tutto  escludendo la possibilità di finanziare quelle attività economiche che ostacolano lo sviluppo umano, in particolare: produzione e commercializzazione di armi; attività con evidente impatto negativo sull’ambiente; utilizzo e sviluppo di fonti energetiche e di tecnologie rischiose per l’uomo e l’ambiente; sfruttamento del lavoro minorile, violazione dei diritti delle persone e non rispetto delle garanzie normative e contrattuali; esclusione/ emarginazione delle minoranze o di intere categorie di popolazione; rapporto diretto con regimi che notoriamente non rispettino I diritti umani e/o siano gravemente responsabili della distruzione dell’ambiente; allevamenti animali intensivi che non rispettino i criteri previsti dagli standard della certificazione biologica; gioco d’azzardo.

Per chi volesse approfondire,

https://www.bancaetica.it/chi-siamo/la-politica-del-credito-di-banca-etica/il-manifesto-di-banca-etica

Ultimo aggiornamento: 26/02/2019 - Articolo visualizzato 67 volte