UN NUOVO APPUNTAMENTO CON LA POESIA

Di mese in mese la voce di poeti di epoche, paesi e lingue diverse ci verrà incontro per intrattenerci in un dialogo rivolto a tutte le componenti della scuola.

GENNAIO - Dickinson, La "speranza" è...

 

 
La "speranza" è quella creatura piumata –
che viene a posarsi sull’anima –             
Canta melodie senza parole –
e non smette – mai – 
 
E la senti – dolcissima – nel vento –
E violenta deve essere la tempesta –
che possa intimidire il piccolo uccello
che tanti ha riscaldato –
 
L’ho udita nelle terre più gelide –
su mari sconosciuti –
Eppure mai, nemmeno allo stremo,
ha chiesto una briciola – da me.

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“Hope” is the thing with feathers –
That perches in the soul –
And sings the tune without the words –
And never stops – at all –

And sweetest – in the Gale – is heard –
And sore must be the storm –
That could abash the little Bird
That kept so many warm –

 I’ve heard it in the chillest land –
And on the strangest Sea –
Yet, never, in Extremity,
It asked a crumb – of me.

Emily Dickinson, Amherst (Massachussetts), 1830 - 1886.

 

Composizione c. 1861, prima edizione 1890.
Testo inglese da Emily Dickinson, Tutte le poesie, a cura di M. Bulgheroni, Milano 1997.
La traduzione di “Hope” is… che proponiamo è a cura di Lisa Bonifaccio e Elena Trevisan.
 
Continua la nostra collaborazione con le insegnanti di lingue che propongono per questo inizio d’anno una poesia di Emily Dickinson.
La vita di Emily Dickinson non è stata ricca di eventi, ma vissuta con grande intensità.
Intorno ai trent’anni Emily si ritira nella casa paterna per proteggersi dalle emozioni troppo forti che il mondo le procurava e per l’irrompere travolgente delle sue forze creative. Ma dalla stanza del secondo piano inizia a comporre “la sua lettera al mondo”, come lei stessa definirà la sua poesia. Il suo sguardo lucido e visionario si posa sulle innumerevoli presenze della natura: albe e tramonti, fiori e animali, spesso carichi di simbologia. Indaga con l’ardore dei mistici le tensioni dell’anima tra dolore e pienezza vitale. Si interroga sulle “grandi domande”: il senso della vita, la morte, l’immortalità.
A partire dal 1858 Emily trascrive le sue poesie su fogli cuciti con il filo: i “fascicoli”. Alcune  poesie vengono diffuse attraverso lettere inviate a parenti ed amici, ma la poetessa si opporrà, finché è in vita, alla pubblicazione. Soltanto alla sua morte vengono ritrovati i 40 fascicoli e numerosi fogli sparsi: una sorta di canzoniere in 1775 frammenti che sarà pubblicato, a partire dal 1890, per volontà della sorella Lavinia.
In “Hope” is…, come spesso accade nella sua poesia, Emily ricorre ad un’immagine tratta dal mondo della natura per rappresentare un’entità spirituale. La speranza è raffigurata come una creatura alata che si posa sulla nostra anima e ci conforta col suo “canto”. Resiste alle più dure tempeste e “vola” verso di noi senza bisogno di essere alimentata, senza chiederci nulla; come un dono.

 

 

LIRICHE PER UN ANNO - Presentazione

LIRICHE PUBBLICATE

OTTOBRE – Borges, I Giusti 

NOVEMBRE – Hugo, Domani, all'alba ...

NOVEMBRE – Leopardi,  Imitazione

DICEMBRE – Rilke,  Avvento

 

 

Rubrica a cura della prof.ssa Elena Trevisan

 

 

Ultimo aggiornamento: 11/01/2021 - Articolo visualizzato 746 volte